AVESANI, SANT LUIS ZEN, JOLLY, le prime tre società.
Mai denominazione è
stata più azzeccata, questo è proprio il Piccolo Fiandre organizzato dall’asd
Giomas.
Il sole splendeva alto,
la temperatura era perfetta e invitava a prendere la bici e andare a correre, e
ben 220 corridori non hanno resistito al richiamo dell’evento.
Piccolo Fiandre,
edizione numero 4, perché questa denominazione, ovviamente perché la prima
edizione era nata proprio alla vigilia del vero Fiandre, ma anche perché si
corre in un circuito nervoso sia dal punto mangia e bevi che dal punto di vista
del manto stradale. La gara già dura di suo ha visto la partecipazione speciale
anche del Vento e lì la gara da tosta è diventata massacrante.
Il via all’evento
l’hanno dato i meno giovani delle categorie che andavano dall’M4 oltre e il
numero al via ha visto scritto 130. Si capisce subito che la gara non sarà
facile da interpretare e che tutti vogliono stare davanti. Al primo giro tutto
bene, al secondo il gruppo passa sotto l’arrivo tutto frazionato e arriva la
segnalazione di una caduta di 30 persone, tutti hanno pensato (i polemici) alla
causa delle curve o del terreno sconnesso invece sorpresa delle sorprese. . .
caduta sul dritto e quindi causata da un errore umano. . . ciò fa capire che il
ciclista, anche se si lamenta di tutto, sul “pericolo” sta attento e passa
indenne, sul dritto, dove si rilassa fa il danno. . . quello che importa è che
tutti sono ripartiti e nessuno si è fatto male.
Il mattatore della gara
è stato Adriano Lorenzi dell’Avesani, che prima in solitaria e poi con Graziano
Zanoni della Sant Luis Zen ha fatto vedere che il suo passato è sempre attuale.
Il finale a due ha visto il trionfo del fortissimo Graziano Zanoni della Zen
che supera nella volata a due l’ex iridato Lorenzi. La volata del gruppetto
inseguitore vede Chistè dell’Abici superare Pantetti e Gasparini della Zen.
Una gara all’insegna
delle fughe, e all’insegna dei scatti e contro scatti e dove a fatto
letteralmente sparire un vero e proprio gruppo.
La seconda partenza
vede al via i più giovani fino agli M3, un centinaio si ritrovano anch’essi
a lottare, si con gli amici/avversari si con un percorso tosto ma, con un
vento sempre più possente.
Al via si capisce che
per i “Limatori” sarà dura non solo esser protagonisti ma addirittura finirla.
Subita la gara vede 3
protagonisti ma una caduta toglie di mezzo 2 degli elementi e quindi il solo
Pontalto aspetta il gruppo dato, la lunghezza dell’evento è di 65 e non i
soliti 45-50 km .
Quindi tutto da rifare.
Fughe contro fughe
scatti contro scatti, caduta a dx caduta a sx (sempre per cause umane e per
sbadataggini varie) la gara diventa a eliminazione e diventa evento vero, la fuga
decisiva si rende concreto sul finale e a vincere la competizione è
niente po po di meno che un M3, il suo nome è lo spietato Oscar Bertolini
dell’avesani, superando il Gladiatorie Nicola Braggio della Sant Luis Zen
su Andrea Pontalto della Cipollini. Gara vera, evento vero, chilometraggio
vero, terreno e percorso per atleti veri, vento vero, questi sono stati gli
ingredienti del PICCOLO FIANDRE.
Prossimi appuntamenti
Fci Verona ,domenica 12 Aprile “ASPETTANDO LA VICENZA BIONDE” un percorso
Epico, si corre a Bionde nel circuito finale e nella coreografia della Vicenza
Bionde, pensiamo che per un amatore sapere che nel pomeriggio proprio li ci
sarà l’arrivo di una classica nazionale UNDER 23 sia un’emozione unica. Per
rendere più piccante l’evento al primo di fascia andrà la maglia che sarà
assegnata anche al vincitore Under 23. Poi domenica 19 aprile alla Bassona di
Verona si corre il 1° TROFEO GO PRESSIA.