Orco can che casin, ghe la gara d’allievi? No, ghe la gara
amatoriale, i allievi i corre dopo magnà. Bene cosi me vardo i veci prima e i
soini sentà all’ombria e cosita me porta pan e prosciutto e en goso de bianco,
te se el salame e el rosso col caldo che ghe magari le pesante…
Grezzana domenica 28 luglio 2013 Bruno Gaiga, la storica
società che da sempre è presente nel ciclismo giovanile e da sempre organizza
gare oggi ha allestito un doppio appuntamento, mattina amatori e pomeriggio
allievi… il passato e il futuro nello stesso posto e con lo stesso
allestimento... come dire due al prezzo di uno…
La presenza dei partecipanti non è stata massiccia come
sperato da chi ha creduto nell’esperimento (che sicuramente sarà ripetuto) la
concomitanza con alcune gare come Valdaro ha fatto sì che i nostri ciclisti
Veronesi scegliessero la zona industriale di Mantova in alternativa al percorso
“tosto” di Grezzana. Tutti quelli che sono arrivati alla manifestazione hanno
trovato una gara organizzata in maniera impeccabile, con esperienza e nella
massima sicurezza anche con tutto il “casino” che il caldo e la voglia dei
veronesi di andare a Bosco ha creato. Molti ora hanno capito che aver davanti
delle persone come i direttori di gara (nell’occasione Ponza, Rigo e
Cristofaletti) 4 moto e altre tre auto il problema con il traffico passa
inosservato e il ciclista può pensare solo alla gara.
La gara in se, anzi le gare hanno visto vera battaglia, e le
emozioni non sono mancate e i ciclisti hanno onorato la manifestazione.
Alle 9 parte la prima gara, composta da fascia 2 e 3 e da
subito si capisce che il caldo si farà sentire, ma non per tutti… e bin e bun
via…la fuga giusta se ne va…ovviamente l’aver un velocista in fuga non porta
mai a vederlo di buon occhio, poiché se si porta all’arrivo l’esito è scontato…
e cosi è stato, le fucilate del Cubi e di Zago (avesani) non hanno stancato il
Liber che, ben supportato da Parise e Reani (zen), ha solo che rispettato il
pronostico nell’alzare le braccia al cielo.
Una grande applauso va fatto a super Lai e fratelli
Cavazzana Alba e Baldassarri che hanno corso con i giovani ed hanno onorato la
gara.. Un monumento stiamo per alzare alla regina della zen Laura Tollin che
incurante della fatica che avrebbe fatto ha voluto correre e senza tanti
problemi finire la gara nel gruppo come se nulla fosse.
La seconda gara ha visto la classica frase “pochi ma boni”,
circa una cinquantina la via ma con 30 papabili vincitori. Anche in questo caso
il caldo non si sarebbe fatto sentire da tutti…e pin e pun e pin e pun…e via il
gruppo si spezza, da subito in tre, poi diventati due blocchi. Davanti si
giocava per la vittoria e dietro per la sopravvivenza. Nel finale un terzetto
si presenta all’arrivo, e ovviamente se la fuga è giusta non può mancare la
volpe Stefano Fontana, che però si deve accontentare del terzo posto e lasciare
la vittoria al fortissimo Penzo della Melato su Schiavo. Alle loro spalle ecco
arrivare gli amici Bencivenni (grandis) e il mussetto Braggio della Zen. Poi alla
spicciolata tutto il resto dei partecipanti come fosse un classico arrivo di
montagna…che dire…vacca can che dura che le stà…ma da fogo…
Un grazie noi vogliamo fare ancora una volta alla Bruno
Gaiga che dopo aver alle spalle una lunghissima storia di gare organizzate per
i giovani può vantare il fatto che adesso è entrata anche nel mondo
amatoriale…ciò vuol dire che nulla è impossibile e che il mondo dei “vecchi”
amatori può effettivamente aiutare i giovani…
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